ALFANO: “RINGRAZIO IL MUNICIPIO. CERTE PAROLE SONO PIU’ BELLE DELLE VITTORIE”
PALMIERI: “IL PUGILE E’ UN VANTO PER L’ITALIA E FIGLIO DEL NOSTRO TERRITORIO”
MARINUCCI: “CI HA RICORDATO CHE CON PASSIONE I SOGNI SI AVVERANO” 

Da sinistra a destra Petrucci, Palmieri Alfano e Marinucci.

Da sinistra a destra Petrucci, Palmieri Alfano e Marinucci.

Sono passate quasi due settimane da quanto il pugilato italiano ha conosciuto un nuovo campione per la categoria superpiuma. Dodici giorni durante i quali si è sentito parlare molto di un giovane 25enne romano che a colpi di pugni è riuscito a raggiungere la vetta della boxe. Mario Alfano, per i suoi fan Super Mario, è un pugile professionista che conta sulle spalle nove incontri, di cui otto vinti ed uno pareggiato. Un giovane che con passione e duro lavoro venerdì 20 maggio è riuscito a togliere la cintura di campione ad un altro grande boxer italiano, Emiliano Salvini (37 anni). Un match disputato presso il teatro tenda strisce di Roma e che ha assegnato il titolo italiano per la categoria superpiuma.

Un incontro equilibrato che ha visto il pugile 37enne in vantaggio nei primi tre round ma che si è dovuto piegare alla potenza del neocampione nei successivi sette. Una vittoria a punti che ha visto d’accordo i giudici di gara e che ha catapultato Alfano nell’olimpo dei grandi. Un incontro particolare che si è disputato davanti a numerosi amanti di questo sport, considerato da molti violento, ma che invece insegna i sani principi della vita quali il rispetto e la sportività. Una finale di Lega pro boxe memorabile che è stata caratterizzata da continui cori da stadio per il campione nato e cresciuto nella periferia romana. “Ho pagato lo sconto dell’emozione nei primi tre round nonostante abbia cercato di non pensare che mi stessi giocando il titolo italiano – ha dichiarato Mario Alfano ai microfoni di radioromafutura.it -. Poi mi sono ripreso e mi sono concentrato sull’obiettivo che mi ero prefissato. Quando ho conosciuto il verdetto dei giudici il mio pensiero è andato subito a Carlo Magi, il mio maestro che è venuto a mancare un anno fa. E’ lui che mi ha spinto a fare il pugile ed io gli avevo promesso di vincere il titolo”. Un incontro aperto e combattuto che ha visto però prevalere l’atleta più in forma.

Una vittoria ottenuta dal ragazzo cresciuto nel quartiere romano de La Rustica (periferia est) che ha portato lustro alla capitale ma soprattutto al Municipio di sua appartenenza. Un territorio che ha avuto modo di conoscere numerosi campioni di ogni genere di sport, nel calcio come nella ginnastica. Dal giocatore del Pescara Calcio che milita nel campionato di Serie B, Gianluca Caprari, alla ginnasta Giorgia Campana che dalla palestra di Tor Sapienza è riuscita ad arrivare a lottare per una medaglia alle passate olimpiadi di Londra. Mancava, però, un campione nel pugilato. spi cgilDopo tanto tempo sono arrivati i pugni di Mario Alfano a coprire questa lacuna.

Il Municipio Roma V ha provveduto a premiare, presso gli uffici della presidenza, il giovane rusticano con una targa commemorativa. “Al merito sportivo di Mario Alfano – recita la targa firmata dal Presidente Giammarco Palmieri e dall’Assessore allo sport Cesare Marinucci -, per l’impegno praticato con sacrificio e passione e per essere esempio di valori umani e professionali”. Una premiazione ha cui ha partecipato anche l’attuale allenatore di Alfano, Daniele Petrucci, orgoglioso del suo campione. “Ringrazio il Municipio V per avermi premiato – racconta il pugile dalla sua pagina facebook – ma soprattutto per considerarmi un esempio di valori umani e professionali. Certe parole sono più belle delle vittorie stesse perché danno voce ad anni e anni di sacrifici fatti in silenzio in palestra”. Dichiarazioni queste di Alfano che sottolineano il suo essere umile. Una caratteristica che sembra essere estranea a numerosi professionisti di questo sport. “Mario Alfano è un vanto per l’Italia e un figlio del nostro Municipio – dichiara il Presidente uscente Giammarco Palmieri -. Una persona stupenda e soprattutto un grande esempio per i nostri figli”. Anche l’Assessore Marinucci ha rilasciato delle dichiarazioni riguardo al neocampione italiano. “Abbiamo voluto ringraziare Mario con un piccolo gesto. Volevamo dirgli grazie per averci ricordato che con sacrificio e passione i sogni si possono avverare”.

Ci sono novità riguardanti il pugilato dal Municipio V. Come ci ha evidenziato l’Assessore allo sport, a margine della premiazione, dopo tanti anni si è riusciti a sbloccare la procedura che consentirà all’associazione vincitrice del bando di assegnazione, di aprire nella zona una palestra popolare di boxe. I lavori dentro la struttura, sottratta alla mafia, sono già iniziati e si è quasi alla conclusione di tutto l’iter burocratico.

Gli impegni del giovane Alfano saranno in futuro quelli di proteggere il titolo italiano e, magari, cominciare a pensare anche al titolo europeo.

 

Davide Di Carlo