ILLUSTRATI I SEI PUNTI PROGRAMMATICI DELLA CGIL PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO
COCUMAZZO (CGIL): “ E’ UN PIACERE VEDERE CHE TANTA GENTE HA PARTECIPATO”
BOCCUZZI (M5S): “SE ANCHE I CONSIGLI MUNICIPALI FOSSERO STATI COSI’ PARTECIPATI ORA SAREBBE POTUTO CAMBIARE QUALCOSA”
ROSI (PD): “DAL CONFRONTO SONO EMERSE GRANDI DIFFERENZE”

Da sinistra a Destra. Cocumazzo (CGIL), Alessandro Rosi (PD) e Giovanni Boccuzzi (M5S)

Da sinistra a Destra. Cocumazzo (CGIL), Alessandro Rosi (PD) e Giovanni Boccuzzi (M5S)

Decentramento, cultura, violenza sulle donne, servizi sociali, pensionati e trasporto pubblico questi sono state le tematiche che i delegati sindacali della CGIL hanno esposto ai due candidati della presidenza del Municipio V, Alessandro Rosi (PD) e Giovanni Boccuzzi (M5S). L’iniziativa organizzata dal sindacato, si è tenuta presso l’aula del consiglio del Municipio Roma V sita in via Perlasca. Questa ha visto la partecipazione di moltissimi cittadini residenti in questo quadrante della capitale di cui la maggioranza, però, era costituita dagli ‘addetti ai lavori’ dei rispettivi partiti di appartenenza. Un’assemblea pubblica che ha conosciuto alcuni momenti di tensione, durante l’intervento dell’esponente dello SPI CGIL, Sergio Massardo, e verso la conclusione dell’iniziativa quando si è addirittura sfiorato il contatto fisico tra alcuni cittadini provenienti da diverse parti. Nonostante tutto l’iniziativa, presieduta da Luigi Cocumazzo (Segretario Generale CGIL Rieti Roma EVA), è stata un successo. “Sono felice di vedere che la cittadinanza ha interesse a partecipare a questo tipo di iniziative – racconta durante il suo intervento iniziale Luigi Cocumazzo -. I candidati alla presidenza verranno sottoposti a sei tematiche che la CGIL ritiene di fondamentale importanza per far crescere il municipio”.

 

DECENTRAMENTO E ACCORPAMENTO
Il primo tema affrontato è quello esposto dal Segretario Generale di Rieti e Roma relativo al decentramento che aiuterebbe a far crescere i territori periferici. Destinare maggiori poteri alle vecchie circoscrizioni significherebbe anche creare nuovi posti di lavoro. “Il Movimento 5 stelle – risponde Giovanni Boccuzzinon è contrario al decentramento come in molti vogliono far credere. Ma questo passaggio di poteri deve essere graduale quindi siamo convinti che ci debba essere prima una sperimentazione. Chi ci ha preceduto riguardo al decentramento e all’accorpamento ha fatto ben poco se non perdere tempo. Nel 2013 è stata fatta la richiesta per unire gli uffici ma nulla è cambiato. Si sono solo spesi soldi pubblici, 170mila euro a consiglio municipale, per discutere di questo problema senza arrivare ad una conclusione. Riguardo al lavoro siamo stati colpevolizzati di voler buttare fuori ‘tutti’ quelli che fanno parte delle cooperative, è vero, però si sono dimenticati di sottolineare che intendevamo ‘tutti i ladri’!”. Ben diversa la posizione del candidato dem, Alessandro Rosi. “Il decentramento è la vera partita della prossima giunta comunale e municipale. Senza questa modifica sarà difficile portare avanti le politiche che i cittadini si aspettano da anni. La manutenzione del verde e le politiche abitative, per esempio, necessitano velocemente del decentramento. Insomma c’è la necessità di un nuovo inizio per essere più vicini ai quartieri disagiati, partendo dai lavoratori, attraverso incontri. Tutto ciò vale anche per il tema dell’accorpamento del municipio. Discutere con i lavoratori per arrivare ad una soluzione che possa piacere a tutti. Noi valuteremo quali sono le associazioni e le cooperative che in questi anni hanno preso a carico la manutenzione degli spazi pubblici. Inizieremo da loro per rigenerare lavoro e non ci concentreremo a cercare i ladri che non ci sono”.

 

CULTURA
Il secondo tema preso in considerazione è quello relativo alla cultura. Il municipio Roma V è la seconda zona, subito dopo quella del centro storico, a godere di risorse archeologiche da poter spi cgilsfruttare per ricerche universitarie e per incrementare il turismo. Un territorio che ha avuto modo di conoscere lo sviluppo dell’arte contemporanea, la street art, in quartieri come il Quadraro divenuti centro dell’attenzione di numerosi giornali internazionali. Ma quando si parla di cultura la mente si ricollega anche al tema della scuola dove il territorio, che va dal Pigneto a La Rustica, ha il primato negativo riguardante il maggior numero di abbandono scolastico. Di questi temi i candidati presidente ne hanno parlato poco e male concentrandosi più su grandi tematiche quali i teatri di cinta e il Cinema Aquila. “Appena ci insedieremo – racconta Alessandro Rosici impegneremo a controllare tutti i presidi culturali. Il Cinema Aquila può essere aperto in tempi brevi come anche il Teatro Quarticciolo. Continueremo sulla strada delineata dalla giunta Palmieri e spingeremo verso l’apertura di nuovi spazi culturali come si sta avendo a Tor Sapienza dove vecchi capannoni militari si stanno trasformando in spazi da destinare alle attività del Teatro dell’opera”. Polemico nei confronti della precedente giunta del Municipio è stato l’intervento del candidato pentastellato. “Il teatro Quarticciolo si sarebbe potuto aprire già tempo fa, sempre se l’amministrazione avesse voluto. Riguardo al Cinema Aquila la Giunta Palmieri ha voluto bloccare la cooperativa per gli scandali di Mafia Capitale pur sapendo che i membri e i lavoratori di questa sono persone perbene. Noi del M5S facemmo una mozione per chiedere che venisse avviato il bando di assegnazione relativo al Cinema ma né il Municipio né Tronca hanno voluto ascoltarci”.

 

VIOLENZA SULLE DONNE
Un problema molto a cuore alla CGIL è quello riguardante la violenza di genere. La preoccupazione della chiusura delle strutture già esistenti e impegnate sul territorio per una maggiore tutela di tutte le donne vittime di violenze perpetrate da pseudo uomini, ha condizionato il dibattito. “Come Presidente, una volta eletto, mi impegnerò a creare un tavolo di lavoro con la CGIL per affrontare il tema – spiega Giovanni Boccuzzi -. Tuteleremo tutte quelle strutture che rischieranno di chiudere. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Per esempio sopra la biblioteca del Pigneto di recente si è rischiato di perdere lo sportello anti violenza. Grazie al nostro lavoro siamo riusciti a prorogare l’apertura fino ad ottobre. Una prima battaglia è stata vinta ma la guerra non è ancora finita. Noi sensibiliremo al tema tutta la cittadinanza. Ci concentreremo soprattutto sulle scuole perché i giovani sono il futuro e perché così l’organo politico potrà dare l’input per contrastare la violenza. Lavoreremo con gli operatori per sensibilizzare il corpo docente”. Rivendica i successi della passata giunta, il candidato Democratico Alessandro Rosi. “Continueremo con le attività fatte in questi tre anni. Proseguiremo il lavoro in collaborazione con le forze dell’ordine che hanno compiuto un’attività stupenda dentro i plessi scolastici del Municipio. Ci impegneremo anche a far aprire altri servizi per tutelare le donne vittime delle violenze. Spingeremo, quindi, verso un servizio importante che funzioni seriamente”.

 

SERVIZI SOCIALI
Rispetto dei contratti e delle clausole sociali sono stati i temi esposti dal rappresentante sindacale della FP CGIL, Stefano Sabato, che a margine dell’assemblea ha dichiarato: “Come AEC ho posto una semplice domanda ai candidati sul tema del rispetto dei contratti e delle clausole sociali. La risposta di Rosi è stata coerente con il protocollo d’intesa sottoscritto un anno fa. Mentre quella di Boccuzzi è stata evasiva e non ha affrontato il tema posto sulle condizioni di lavoro ma quello del monte orario dell’assistenza e della delibera 355 di Alemanno memoria. Praticamente il secondo non ha risposto”. Proseguiamo con ordine facendo una sintesi degli interventi dei due contendenti alla poltrona di presidente. “Il Municipio Roma V in questi anni ha fatto un buon lavoro – dichiara l’oramai ex Assessore alle politiche sociali, Alessandro Rosi -. Si è portato avanti un’attività di cooperazione e sinergia con le cooperative e i lavoratori. Il risultato di questo impegno promulgato è stato il protocollo d’intesa che si è riusciti ad ottenere. Un lavoro che però ora dovrà proseguire nel tempo per non perdere ciò che di buono è stato fatto fino ad ora”. Anche il candidato Boccuzzi ha rivendicato il lavoro compiuto dal Movimento che ora rappresenta. “Siamo stati colpevolizzati di voler azzerare tutte le cooperative, ma non è vero. In questi anni abbiamo fatto numerosi incontri con queste e stiamo spingendo, ma soprattutto spingeremo, nell’intento di creare un tavolo di lavoro con il terzo settore. Siamo stati impegnati nel cercare di bloccare la 355 perché limita lo spazio di vita di tutte quelle persone, e delle loro famiglie, disabili”.

 

PENSIONATI
Un tema che ha surriscaldato gli animi dei cittadini presenti è stato quello riguardante gli anziani e i pensionati. Preso di mira è stato il rappresentate dello SPI CGIL, Sergio Massardo, impossibilitato a poter esporre la sua domanda perché colpevole, secondo i pentastellati, di essere di parte e di esporre una discussione prettamente sindacale non inerente all’incontro. “In questi tre anni ci sono state numerose sedute di consiglio riguardanti i centri anziani e i loro regolamenti – dichiara Giovanni Boccuzzi -. Una situazione non più accettabile e per questo noi spingeremo per far avere a queste strutture l’autonomia che spetta loro. Cercheremo di coinvolgere e di integrare sempre di più gli anziani nell’attività di amministrazione e di gestione dei beni pubblici senza però dimenticarci di quei giovani che iniziano a lavorare tardi e che andranno in pensione non prima dei 70 anni”. Sulla stessa linea il candidato del centro sinistra. “Gli anziani rappresentano la maggioranza della popolazione del territorio. Questi sono da considerare come una grande risorsa da utilizzare per lo sviluppo della zona. Ho in mente la splendida e straordinaria esperienza che ho avuto modo di conoscere in questi anni, da consigliere prima e da assessore poi, del Centro Anziani del Quarticciolo. Qui gli anziani si sono sempre rimboccati le maniche portando avanti la manutenzione ordinaria della struttura recuperando quella mancanza del Comune di Roma. Questi sono i cittadini da lodare perchè vanno alla riconquista degli spazi pubblici. Ciò però non significa che verranno abbandonati e non aiutati ma al contrario saremo stimolati a reinvestire in queste strutture tutti i fondi che non sono stati spesi”.

 

TRASPORTO PUBBLICO
Ultimo tema ma non per importanza è stato quello riguardante ATAC e il trasporto pubblico in generale. Un territorio vasto che meriterebbe la circolazione di più vetture. Il miglioramento della rete ferroviaria metropolitana che collega i quartieri del Municipio alla stazione tiburtina e la conclusione, nonché maggior funzionamento della metro C, sono da sempre all’ordine del giorno. “Se verrò eletto Presidente cercherò di portare avanti le soluzione di numerose problematiche che colpiscono il nostro Municipio – risponde alla domanda Alessandro Rosi -. Spingeremo per il miglioramento di quelle strutture già esistenti ma soprattutto porremo maggiore attenzione agli anziani, ai ragazzi e ai disabili cercando di coinvolgerli nel miglioramento del settore. E’ chiaro però che tutto sarà più facile dopo aver ottenuto il decentramento perché in questo modo  potremo concentrare a porre la nostra attenzione su altri settori”. Diversa la posizione del candidato a 5 stelle, Giovanni Boccuzzi. “Noi abbiamo a livello comunale un piano mobilità riguardante ATAC. Spingeremo nell’eliminare alcuni dirigenti, visto che nell’azienda ce ne sono troppi, e ad aumentare gli autisti. Con noi, inoltre, verranno incrementate le linee e verranno aggiustati tutti i mezzi oramai fermi nei depositi. Cercheremo di stimolare i cittadini all’uso della bicicletta aumentando le piste ciclabili e punteremo sul recupero degli autobus elettrici per tutelare l’ambiente, i cittadini e la nostra città”.

 

Davide Di Carlo