I residenti: “C’è stata una forte esplosione. Pensavamo fosse stato un terremoto”.
Marco Chimenti (Vigili del Fuoco): “Dalle macerie sono state estratte due donne non italiane”

immagine della villetta sita in via Palata 14

immagine della villetta sita in via Palata 14

Doveva essere una domenica mattina come tutte le altre, fatta di riposo e relax. Ma la quiete del quartiere La Rustica (periferia est di Roma) è stata squarciata dal grande frastuono proveniente da un’esplosione di una palazzina sita in via Palata 14. Un grande botto che ha scosso la tranquilla zona e ha spinto la cittadinanza a riversarsi nelle strade con gli smartphone in mano per capire cosa fosse successo. “In un primo momento pensavo che fosse un terremoto – racconta una cittadina residente nei pressi dell’edificio crollato -. Successivamente ho temuto che fosse stato un attentato. Fortunatamente eravamo svegli e abbiamo aperto le finestre dell’appartamento altrimenti ora stavamo qui a contare i danni”.

Cosa sia successo è risultato fin da subito estremamente chiaro alle forze dell’ordine intervenute per evitare il peggio. Alle ore 10 i residenti dello stabile vengono svegliati dall’esplosione provenienti dal seminterrato del palazzo. La causa è la fuga di gas dovuta dal malfunzionamento di una caldaia. Fortunatamente nessun morto ma tanta paura. “Noi siamo stati allertati per un’esplosione all’interno di una palazzina di tre piani – racconta il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Marco Chimenti -. Nel piano seminterrato dove sono stati ricavati tre diversi alloggi, in uno di questi, per un accumulo di gas e una sigaretta accesasi è verificata l’esplosione che ha distrutto questi tre locali e anche parzialmente il solaio del piano superiore. Le persone all’interno sono state allontanate tutte. Dalle macerie sono state estratte due persone ferite e affidate alle cure dei medici. I feriti in totale sono 3 persone che sono state accompagnate all’ospedale”. Tra i feriti c’è il proprietario ricoverato al Pertini con il codice giallo, una ragazza e una donna non gravi. “Davanti ai nostri occhi si è avuta una scena particolarmente brutta – racconta a margine del pronto intervento Paolo Dolci, funzionario di guardia a Roma dei vigili del fuoco -. C’erano molte macerie nel piano seminterrato ed abbiamo recuperato due persone sepolte che erano però coscienti. Le persone tratte in salvo sono due donne, una anziana ed una giovane, non di nazionalità italiana. La situazione è abbastanza delicata perché le strutture, come il solaio, sono lesionate. Al suo interno sono stati ricavati tre mini alloggi, ma non si può dire quante persone ci fossero”.

Un’ esplosione verificatasi in una parte del territorio caratterizzata da fungaie sotterranee che già in passato hanno causato numerosi disagi e paure ai residenti. L’accaduto, come sottolinea il comandante provinciale dei vigili del fuoco, è un evento localizzato, per ora, ma verranno fatti degli accertamenti per capire se sono stati recati danni al sottosuolo dell’area in questione per evitare emergenze più grandi e si sta lavorando per mettere in sicurezza tutto l’edificio.

spi cgilL’evento, però, mostra alcuni lati oscuri relativi all’affitto degli appartamenti. Infatti come si evince da alcuni cittadini intervenuti sul luogo, emergerebbe che al suo interno ci vivessero molte persone provenienti dall’est Europa e dal continente africano. “Io sono un affittuario di uno degli appartamenti – racconta un giovane romeno che vuole rimanere nell’anonimato –. La villetta è divisa in tre grandi appartamenti divisi in tante piccole stanze dove si viveva in due persone. Io abitavo a quello sopra il seminterrato. Al momento dello scoppio ero sveglio e pensavo che fosse stato un bilico che ha sbandato sull’autostrada e fosse entrato in casa. Fortunatamente non mi è accaduto nulla ma nella mia stanza non c’è più il pavimento”. Ben più dura la dichiarazione di un’ex inquilino dello stabile che ha sottolineato quanto segue: “Io ho vissuto in un soppalco presente nel seminterrato della villa fino a tre settimane fa –  dichiara Daniele, un signore di origine romena –. Sono stato sfrattato senza preavviso perché ho denunciato il malfunzionamento della caldaia. Vivevamo in stanza piccole con cucina e bagno comune. C’erano persone di diverse nazionalità. Ora da Aprile vivo girovagando di casa in casa grazie ai miei amici”. Se non fossi stato cacciato ora probabilmente sarei morto”.

Emergerebbe dalle dichiarazioni di alcuni affittuari che a vivere all’interno della villa erano residenti, oltre alla famiglia dei proprietari, altre 25 persone. Dati che però le forze dell’ordine ora stanno cercando di capire se sono veritieri. Per ora la palazzina è stata messa in sicurezza ma non è più agibile.

 

Davide Di Carlo