La copertina del linro 'La Fisica dei Supereroi' di James Kakalios

La copertina del linro ‘La Fisica dei Supereroi’ di James Kakalios

Da bambini, molti di noi sono sempre rimasti un po’ affascinati dalla vita dei nostri supereroi preferiti: prima di andare a dormire ci chiedevamo se fosse possibile saltare muri di cento metri come Superman, oppure se Flash riuscisse davvero a correre così veloce. In realtà, tutte queste domande non ce le ponevamo mai, eravamo soltanto troppo presi dall’emozione di seguire, pagina dopo pagina, le avventure del nostro eroe. Ma c’è qualcuno invece che a queste domande ha trovato risposte. E’ il caso di James Kakalios, docente di fisica nell’Università del Minnesota. Con il suo libroLa fisica dei supereroi’, lo scrittore e insegnante americano cerca di spiegare la fisica e la fisica quantistica partendo dai personaggi preferiti dei fumetti.

Le prime pagine del libro sono dedicate alla storia di Superman: la sua forza ha una ragione fisica ben precisa. Il nostro eroe riesce a saltare muri altissimi e a imporre una forza leggendaria in tutto ciò che fa perché le sue gambe sono abituate a sopportare una gravità molto maggiore (quindici volte di più della Terra!) nel suo paese d’origine, Krypton.

Interessante anche il caso di Gwen Stacy, fidanzata di Spiderman in vari numeri del fumetto. La sua morte ha una ragione ben specifica: mentre la ragazza cade a precipizio da un palazzo, Spiderman cerca di salvarla tirandola su con la sua ragnatela. La fisica vuole che, una forza applicata così forte e così velocemente su un corpo, ne determini il destino ultimo di Gwen. Un tragico errore, che permette all’Autore di raccomandare scherzosamente lo studio, anche non accademico, della fisica, onde Mameli27colorevitare di ‘fare la figura degli stupidi’ come Spiderman.

Andando avanti con la lettura, gli argomenti si fanno più complessi e l’Autore scende sempre di più nel dettaglio: da Superman e la sua forza suprema, si arriva a spiegare la relatività con Flash e Iron Man e tantissimi altri. Dalla meccanica si passa alla fisica atomica, ma l’interesse non scema. Kakalios riesce a rendere coinvolgente una materia ostica come la fisica quantistica, trasformandola in un argomento vicino al lettore e accattivante anche agli occhi dei ‘non addetti ai lavori’.

Dopo aver finito il libro, la fisica risulta essere persino divertente e appassionante. L’idea delle vecchie e tanto temute formule stampate su un libro del liceo si allontana sempre di più, e quasi quasi viene voglia di dare un’altra possibilità a questa materia così affascinante e ricca di sorprese.

 

Ginevra Candidi